Lo spettacolo “Personcine – la forza delicata delle incantevoli piccole ossa” è la quarta produzione di questo progetto che vede l’incontro di attrici e attori provenienti da diverse esperienze teatrali legate all’Associazione Giullari di Gulliver: colonia Lazzi di Luzzo, Compagnia Molecole Stravaganti (Club ’74 OSC Mendrisio), Compagnia Eciccio (Ronchetto, Fondazione Diamante), Collettivo teatrale.
Creazione collettiva della compagnia
Drammaturgia e regia: Antonello Cecchinato e Prisca Mornaghini
Attrici e attori: Giulia Bellomo, Aida Ilic, Anna Kiskanç, Caterina Longchamp, Ursula Rampoldi, Rosanna Schipani, Sheila Stanga, Natascia Tettamanti, Tiziana Todisco, Lorenzo Bernasconi, Mario Cavallo, Antonello Cecchinato, Mattia Gusberti, Christian Märkt, Claudio Riva, Bruno Santin
Gli stimoli iniziali per il lavoro di ricerca creativa sono stati la tenerezza, il romanticismo e la figura del poeta-scrittore.
I temi della tenerezza e dello slancio rivoluzionario sono stati i punti di partenza per la ricerca creativa delle attrici e degli attori. È poi emersa la figura dell’artista, in particolare dello scrittore, un personaggio che all’interno dello spettacolo afferma il suo ruolo di protagonista nello sviluppo di una società civile, operando costantemente lo sforzo fondamentale di definire un’etica della rivoluzione. Perché l’artista deve aiutarci a esercitare la resistenza, deve tenerci sul chi vive; ci dice - con la sua opera – che dobbiamo stare all’erta, sempre, per opporci in ogni momento all’ingiustizia; che dobbiamo, con la nostra fantasia, essere soggetti attivi che portano il loro contributo personale e originale alla resistenza, ma senza mai perdere la tenerezza!
La fantasia al potere è una questione di sostanza, di radicale sconvolgimento del nostro conformismo oppressivo: il consumismo, o in altre parole - quelle di Pier Paolo Pasolini - il nuovo fascismo.
